Il genio femminile

IL GENIO FEMMINILE – Morellini editore

Il genio femminile è una raccolta di racconti che ci trasporta nelle vite memorabili di dodici donne eccezionali, le cui imprese hanno varcato i confini del tempo e dello spazio. Vincitrici del premio Nobel in diverse discipline, queste donne hanno illuminato il mondo con il loro ingegno, la loro dedi­zione e il loro coraggio. Ciascuna di loro ha segnato la storia a suo modo, superando barriere sociali, culturali e politiche, e incarnando l’essenza del genio femminile.

Ogni racconto della raccolta è un ritratto vivido e intimo, che non si limita a celebrare i successi professionali di queste donne, ma ne esplora anche l’umanità, le lotte interiori e la resilienza. Le protagoniste di queste storie non sono solo simboli di eccellenza, ma esseri umani complessi, la cui forza e determinazione hanno ispirato e continuano a ispirare milioni di persone.

Il genio delle donne ci offre una visione caleidoscopica del contributo femminile al progresso umano.

Questa raccolta è un viaggio attraverso le epoche e i continenti. I racconti si intrecciano, creando un mosaico di esperienze uniche, ma unite da un filo comune: la capacità di sfidare il destino e di lasciare un segno indelebile nella storia dell’umanità.

7          Prefazione di Sara Rattaro

9          di Donatella Colombo “Il coraggio di un’orchidea” Aung San Suu Kyi

19        di Maria Cristina Schiavone “11 verticale: Nobel Buck” – Linda Buck

31        di Eleonora Geria “Io e te” – Pearl S. Buck

43        di Alessandra D’Agostino “La donna che cambiò la scienza” – Marie Curie

57        di Alessandra D’Alessandro “Siamo canne e la sorte è il vento” – Grazia Deledda

67        di Marcella Manca “Il Nobel anti-apartheid. La razza non ha colore” – Nadine Gordimer

79        di Margherita Firpo “Pastelli azzurri” – Rita Levi Montalcini

93        di Stefania Gattei “Le migliaia cominciano da uno. Elfu huanzia moja” – Wangari Maathai

107      di Cristiana Mantovani “Il Lato Oscuro” – Madre Teresa

121      di Diane Jacqueline Maffi “Il nome portato dal vento” – Rigoberta Menchú Tum

135      di Rosa Patalano “La Niña errante” – Gabriela Mistral

149      di Alessandra Gianoglio “Ci sarà ancora un domani?” – Elinor Ostrom

IL NOBEL ANTI-APARTHEID. LA RAZZA NON HA COLORE

di Marcella Manca

(su Nadine Gordimer – Premio Nobel alla Letteratura 1991)

Johannesburg, domenica, 18 luglio 1948

«Che differenza fa? Due o dieci, siamo comunque fuori legge!» risposi più sfrontata che mai. Gerald mi lanciò un’occhiataccia e io, ingenua come solo la mia giovane età permetteva, risi, gettando la testa indietro. Con due passi, lo raggiunsi e lo baciai. «D’altra parte, Gerry, che possibilità ci lascia il governo?» Lo baciai di nuovo prima di dirigermi verso il forno in cui stavo scaldando degli stuzzichini di carne e verdure. Aprii lo sportello e il calore mi prosciugò il respiro come una folata di Scirocco in piena estate. Decisi di spegnere la cottura, lasciando il cibo all’interno per mantenere la temperatura. Con il cervello in fermento, controllai le birre in frigorifero, nascoste dal cibo impilato, e, nel vano dietro la libreria della piccola sala, il Mampoer e il Van der Hum.

«Adesso che Madiba ha formato la lega giovanile del partito», proseguii più infervorata di quanto volessi, «noi abbiamo il dovere di lottare con tutta la non violenza che avalliamo, affinché i diritti umani vengano estesi ai nostri amici di colore. Quante volte l’abbiamo detto, adesso è il momento di agire.»