Gli eroi della Shoah
GLI EROI DELLA SHOAH – Morellini editore

La raccolta offre uno sguardo profondo e commovente sulle vicende di coloro che, senza mai cercare riconoscimenti o ricompense, hanno seguito un imperativo morale che li ha spinti a opporsi al male assoluto.
Tra i protagonisti vi sono uomini e donne comuni, sacerdoti, insegnanti, medici, ufficiali militari e persino intere comunità che hanno scelto di non voltare lo sguardo di fronte alle ingiustizie.
Queste storie, seppur radicate in un passato tragico, sono più che mai attuali. Ci invitano a riflettere sul valore delle nostre scelte quotidiane, sul coraggio necessario per opporsi alle ingiustizie e sulla responsabilità collettiva di non dimenticare mai gli errori del passato. Gli eroi della Shoah è anche un monito per le generazioni future: la memoria di questi atti straordinari deve continuare a vivere, ispirando ogni giorno nuove forme di eroismo silenzioso.
7 Prefazione di Sara Rattaro
9 Federica Sportelli “Teresa (detta Ljuba)” – Teresa Bandini
17 Alessandra D’Alessandro “Metà Roma nasconde l’altra metà” – Oberdan Bardoni
33 Marco Contrafatto “La bontà insensata” – Moshe Bejski
51 Giovanni Mandruzzato “Una giornata di padre Marie-Benoît” – Padre Marie-Benoît
63 Chiara Valseschini “Di coraggio in coraggio” – Nella Bichi
77 Cristiana Melli “Una tempesta sedata” – Don Vincenzo Boni Baldoni
89 Francesca Monaco “Il dottor K” – Giovanni Borromeo
101 Antonella Miloro “Questione di acustica” – Don Eugenio Cesare Bussa
111 Connie Bandini “Un cuore per ogni bandiera” – Attilio e Jole Cornini
123 Margherita Firpo “La luce al buio” – Gilleleje
137 Marcella Manca “Io e lei siamo diversi” – Adélaïde Haas Hautval
151 Franca Pellizzari “Le Chambon-sur-Lignon, il villaggio rifugio” – Le Chambon-sur-Lignon
163 Claudio Righenzi “Essere Carl” – Carl Lutz
177 Grazia Riggio “L’uomo che non abbassò lo sguardo” – Nino Marchetti
189 Marta Carestini “Il coraggio di restare” – Jane Mathison Haining
203 Emilia Covini “Mamma Tilde” – Clotilde Roda Boggio
217 Cristiana Mantovani “Il papa buono, un uomo giusto” – Angelo Giuseppe Roncalli
229 Maria Cristina Bombelli “Una giornata di follia” – Salonicco
239 Maura Hary “Siora Adei” – Adele Zara
IO E LEI SIAMO DIVERSI
di Marcella Manca
(su Adélaïde Haas Hautval – Giusta tra le Nazioni)
Auschwitz – Laboratorio del Blocco 10, Polonia, febbraio 1943
Alla fine di quella iniziazione diagnostica, provai una sensazione di orrore. Non desideravo partecipare più nemmeno all’esperimento del dottor Wirths, intuivo che non era giusto, non era etico e lo scopo dichiarato era una menzogna.
Lo dissi all’assistente: «Non posso continuare, dottor Samuel. Anche fare l’anestesia va contro i miei principi.»
«Se ne pentirà, dottoressa!»
Il respiro si appiccicò ai polmoni come il mastice al materiale e faticai persino a ritrovare la strada per l’infermeria. Durante la notte meditai su come alleggerire la tensione fra me e il dottor Samuel, ma nell’attimo in cui, di prima mattina arrivai al blocco dieci, il dottor Wirths mi chiamò a colloquio. Era ovvio: il dottor Samuel mi aveva già denunciata.













